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Che cos'è - Iscrizione Iva

Ultimo aggiornamento: 12/12/2020

Deve iscriversi ai fini Iva chi intraprende in Italia:

  • un'attività commerciale o agricola
  • oppure un'attività artistica o professionale in modo abituale.

L’iscrizione comporta l’acquisizione di una partita Iva, un codice di 11 cifre che andrà indicato in ogni fattura o altro documento commerciale emesso o ricevuto nello svolgimento dell’attività.

Soggetti non residenti 

I soggetti non residenti che intendono iniziare un’attività d’impresa, arte o professione sono tenuti ad assolvere gli obblighi Iva in Italia se svolgono attività anche nei confronti di consumatori finali o enti non commerciali senza partita Iva. Nel contempo, potranno esercitare i diritti che derivano dall’applicazione del tributo, come portare in detrazione l’Iva sugli acquisti e richiedere i rimborsi.

Gli operatori esteri non sono invece obbligati a iscriversi ai fini Iva se i loro clienti in Italia sono esclusivamente altri soggetti Iva stabiliti in Italia. Per esempio, l’iscrizione non è necessaria se il soggetto non residente in Italia vende beni soltanto ad altri rivenditori e non a consumatori finali. In questo caso, infatti, tutti gli adempimenti ai fini Iva saranno a carico dell’operatore italiano.

Come iscriversi ai fini Iva 

Per iscriversi ai fini Iva in Italia, il soggetto non residente può scegliere tra:

  • nominare un rappresentante fiscale residente e con partita Iva in Italia
  • effettuare l’identificazione diretta ai fini Iva, cioè acquisire direttamente una partita Iva italiana.

Questa seconda opzione è possibile solo per i soggetti residenti in altri Paesi dell’Unione europea oppure in un Paese terzo con cui esistono accordi di reciprocità.

In entrambi i casi, l’operatore estero rimane un soggetto non residente ai fini Iva.

Infine, qualsiasi soggetto non residente può istituire una stabile organizzazione in Italia. La stabile organizzazione deve iscriversi ai fini Iva come un soggetto residente.

Come aprire una partita Iva

Per aprire la partita Iva è necessario compilare e inviare la Dichiarazione di inizio, variazione dati o cessazione dell’attività (di seguito, Dichiarazione di inizio attività) entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. L’Agenzia delle Entrate attribuirà e comunicherà il numero di partita Iva.

Nella Dichiarazione di inizio attività vanno indicate diverse informazioni, come

Il modello da utilizzare e le modalità di presentazione variano a seconda della tipologia di soggetto.

Soggetti residenti 

Le persone fisiche che svolgono attività d’impresa (ditte individuali) devono utilizzare il modello AA9/12, mentre le società devono presentare il modello AA7/10.

Per trasmettere la propria Dichiarazione di inizio attività, tutti i soggetti tenuti all’iscrizione al Registro delle imprese o nel Registro delle notizie economiche e amministrative (Rea) devono inviare il modello compilato (AA9/12 o AA7/10) tramite la Comunicazione Unica d’impresa per via telematica o su supporto informatico. La Comunicazione Unica, gestita dalle Camere di Commercio, consente di assolvere, con un’unica dichiarazione, tutti gli adempimenti richiesti dalle diverse autorità competenti (Agenzia delle Entrate, Camere di Commercio, Inps, Inail) necessari per iniziare un’attività.

Chi svolge un’arte o una professione deve utilizzare il modello AA9/12 (valido anche per le ditte individuali), con una delle seguenti modalità di invio:

  • online, tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel
  • presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite persona delegata, presentando la documentazione in duplice copia
  • per posta, mediante raccomandata a qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate, allegando la fotocopia di un documento d’identità.

Soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia

I soggetti non residenti che hanno una stabile organizzazione in Italia devono presentare la dichiarazione di inizio attività utilizzando gli stessi modelli e con stesse modalità di presentazione dei soggetti residenti.

Soggetti non residenti in Italia senza stabile organizzazione

Residenti in un altro Paese Ue
Se i soggetti non residenti non hanno una stabile organizzazione in Italia, ma esercitano un’attività d'impresa, arte o professione in un altro Stato membro dell’Unione europea possono effettuare l’identificazione diretta ai fini Iva e richiedere l'attribuzione della partita Iva italiana.

Prima di effettuare qualsiasi operazione territorialmente rilevante in Italia, devono presentare il modello ANR/3 all’Agenzia delle Entrate - Centro operativo di Pescara - via Rio Sparto, 21 - 65100 Pescara. La presentazione può avvenire:

  • in ufficio, direttamente o tramite persona delegata
  • per posta, mediante raccomandata, allegando la fotocopia di un documento di identità del dichiarante e la certificazione attestante la qualità di soggetto passivo agli effetti dell’Iva posseduta nello Stato di appartenenza. Le dichiarazioni si considerano presentate il giorno in cui risultano spedite.

Tutti i soggetti non residenti (stabiliti in un Paese extra Ue o in un altro Paese Ue)

Tutti i soggetti non residenti - anche stabiliti in Paesi extra-Ue - possono nominare un rappresentante fiscale ai fini Iva.

La nomina del rappresentante fiscale deve risultare da atto pubblico, scrittura privata registrata, lettera annotata in apposito registro presso l'ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale del rappresentante. In questo caso, per la dichiarazione di inizio attività va utilizzato

Valgono le stesse modalità di compilazione e invio dei soggetti residenti. Questa opzione è alternativa all’identificazione diretta.

Come modificare elementi della propria partita Iva

 Se durante la vita dell’impresa cambia uno degli elementi indicati nella dichiarazione di inizio attività, è necessario compilare un nuovo modello per la dichiarazione di inizio attività e presentarlo a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di variazione dell’attività, con le stesse modalità previste per l’inizio attività.
I soggetti non residenti devono comunicare le variazioni tramite il modello ANR/3 già utilizzato per l’attribuzione della partita Iva, presentandolo al Centro Operativo di Pescara.

Come chiudere la propria partita Iva

Per chiudere la partita Iva è necessario compilare lo stesso modello della dichiarazione di inizio attività e presentarlo a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di cessazione dell’attività, con le stesse modalità previste per l’inizio dell’attività.

Come trasferire la propria partita Iva a un'altra impresa

La partita Iva italiana non può essere trasferita da un’impresa a un’altra.